giovedì 16 ottobre 2008

LEGALITA': UN'OPERA D'ARTE PER NON DIMENTICARE VIA DEI GEORGOFILI


Studenti fiorentini e della Syracuse insieme per non dimenticare via dei Georgofili.


Sarà realizzata nelle prossime settimane dagli studenti della Syracuse University di Firenze e dagli studenti di cinque licei e istituti d'arte della città, sarà esposta per la prima volta il 19 dicembre nell'ambito della prossima Festa della Legalità organizzata dalla Regione Toscana, ma l'auspicio è che in seguito possa essere collocata in via dei Georgofili per ricordare la strage mafiosa del 1993.
È l'opera d'arte che rappresenta il nuovo importante frutto del lavoro sul terreno della cultura della legalità degli studenti toscani e che è stata presentata presso la sede della Syracuse.
Presente tra gli altri anche il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli. «Si tratta di un altro straordinario risultato dell'impegno che da anni studenti, insegnanti, associazioni, istituzioni stanno portando avanti nella nostra regione per diffondere e consolidare la cultura della legalità – ha spiegato Gelli – E anche di un nuovo importante traguardo nella collaborazione con la Syracuse, felicemente avviata con la presenza dei ragazzi e delle ragazze americane nei campi di lavoro antimafia della Sicilia".
"Se ce n'era bisogno, un'ulteriore dimostrazione di quanto possa essere importante per tutti noi la presenza delle università americane nella nostra regione. E allo stesso modo, di quante e quali strade, non ultima appunto quella della creatività artistica, possano essere percorse sulla strada dell'impegno per la legalità».

Lotta contro la 'Ndrangheta: arrestato il boss Antonio Pelle, latitante dallo scorso anno


Preso il capo della cosca Pelle-Vottari: è stato intercettato nella Locride, nascosto in un bunker


La polizia ha arrestato il boss della 'ndrangheta Antonio Pelle, 46 anni, latitante dal 2007 e capo della cosca Pelle-Vottari di San Luca (Reggio Calabria). Pelle è stato bloccato nella Locride, nel corso di un servizio mirato, dal personale della Squadra mobile di Reggio Calabria e del Servizio centrale operativo della polizia di Stato.
Era nascosto in un bunker, nelle campagne di Ardore, un centro della Locride. La cosca Pelle-Vottari è contrapposta da anni al gruppo Nirta-Strangio nella cosiddetta "faida di San Luca". Scontro che è culminato il giorno di ferragosto del 2007 nella strage di Duisburg, in Germania, con l'uccisione di sei presunti affiliati della cosca Pelle-Vottari. L'operazione che ha portato all'arresto del latitante è stata coordinata dal dirigente della squadra mobile di Reggio Calabria, Renato Cortese.
Il nascondiglio di Pelle, secondo quanto riferito dagli investigatori, era sotterraneo e dotato di ogni confort. Antonio Pelle era latitante dall'agosto del 2007, quando si sottrasse all'arresto nell'ambito dell'operazione Fehida, fatta dalla polizia nell'ambito delle indagini sulla faida di San Luca e sulla strage di Duisburg. Secondo gli investigatori, Pelle, comunque, era già irreperibile per sottrarsi ad un'eventuale vendetta da parte della cosca avversaria.